MailArt
Maurizio Vitiello
Su Lanzione e dintorni
dal catalogo dI “Mario Lanzione – Mail-Art 1980/1996
-… Mario Lanzione, su cui abbiamo scritto, in più occasioni, non dimenticando di invitarlo a partecipare ad alcune collettive che sottolineavano ed abbracciavano emergenze consolidate, di rilievo storico, ed istanze innovative che si profilavano sull’orizzonte artistico della regione campana, si è sempre distinto nell’attivare attenzioni nei confronti della sua terra.
Anni fa, Mario Lanzione a cui si deve l’idea dell’iniziativa e il progetto grafico della “cartolina” da spedire, con l’operazione “1980 ANGRI23 NOVEMBRE LAVIAN01981 LINGUAGGI ALTRUI”, curata dal Gruppo Operatori Arti Visive Angri, la terra angrese ha risposto all’arte contemporanea tramite la “mail-art” ed ha attivato risposte artistiche, culturali e sociali anche da altri lidi. Perché Angri e Laviano nell’intestazione? Angri per due ragioni: perché luogo terremotato, come i tanti del Sud colpito dal sisma del 23 novembre 1980, vissuto da Lanzione, dagli operatori del gruppo succitato e per rendere noto, con una gran voglia, al mondo che questo punto del globo palpitava di fermenti.
Laviano per altre due ragioni: perché propaggine estrema di Salerno, non solo in termini squisitamente fisici, e, quindi, metafora dell’infanzia del mondo, nonché simbolo estremo di una geografia umana non compromessa del tutto. E Mario Lanzione, originario di Laviano, ha più volte ricordato quella sua terra attraverso scritti e pensieri poetici; infatti Manuela Crescenti™ ha voluto integrare, nel 1990, alcuni sentiti versi dell’artista nella monografia che gli ha curato, inserita nella collana “Strumenti” pubblicata dalla Editorial staff di Cava dei Tirreni.
LAVIANO
Lenti rintocchi di campana
anche il tempo denuncia stanchezza.
Brusio di voci giovanili
passi che si allontanano
è già silenzio!…
Laviano, settembre 1979
Su un cartoncino, ripiegato, 22 x 22, con a sinistra l’indirizzo di un prescelto e a destra un intervento di uno dei mittenti, appartenente al sunnominato gruppo artistico angrese, veniva richiesto di comunicare, nel rettangolo sottostante, con una prova di scrittura o con la creazione di un’immagine, un “sentire del mondo”.
Con i circa 400 cartoncini lavorati e restituiti, in cui emergono quasi tutti i codici visivi, è stato possibile impaginare un’esposizione alternativa, fuori dei principi canonici dettati dal mercato dell’arte, e prima ad Angri, alla Sala Santa Caterina, e, poi, a Napoli, all’Accademia di Belle Arti, nel 1982, i due momenti di presentazione al pubblico dell’intera raccolta.
Da artisti che hanno operato ad Angri al Gruppo Geometria e Ricerca, da associazione ad associazione, da gruppo a gruppo, da maestri dell’Accademia a Carla Accardi e a Pompilio Mandelli, tanto per fare due nomi alti, da critici a galleristi, da “paesani” (ma leggi “indigeni integri”) a uomini di cultura, insomma, vaste frontiere della creatività hanno risposto aN’appello, e, quindi, rappresentanze varie di ceti pensanti hanno condiviso un’ideale aggregazione.
Si potranno rilevare dal manifesto stampato in occasione dell’esposizione alla Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (13 marzo – 7 aprile 1982), con il patrocinio dell’Azienda Autonoma di Soggiorno Cura e Turismo di Napoli, che sopra titolava “Immagini Realtà Documenti” – Linguaggi Altrui-.
Ma di Lanzione bisogna ricordare soprattutto altre sue brillanti proposte operative, come quella dal titolo “Razzismo e distruzione dell’ambiente: violenza o radici storiche?”, portata avanti in compagnia degli alunni del corso C, dell’anno ’89/’90, del Liceo Artistico Statale di Napoli della Sezione di Cardito.
Questa manifestazione di “International mail-art”, oltre ad evidenziare elaborati di studenti, ha accolto lavori, da tutto il mondo, di artisti e intellettuali ed è stata presentata al Castello Doria di Angri (19 maggio 1990), all’Istituto Magistrale di Nocera Inferiore (24 maggio 1990).
Quest’intelligente promozione, attraverso il filo “magico” della “mail-art”, si ricollega alle precedenti esperienze di qualche anno prima condivise con la Scuola Media “Taverna” annessa all’ISA di Torre del Greco; in quella occasione Lanzione ideò, in collaborazione con alunni e insegnanti, la mail-art “No drugs No violence”.
Potremmo commentare ogni singolo intervento delle operazioni di “mail-art”, ma preferiamo, invece, sottolineare (dato che sono qui pubblicate testimonianze critiche significative) che Mario Lanzione ha sollecitato, con tre temi, risposte confortate da una passione civile e da un impegno sociale, alimentate da onde creative di un’arte contemporanea non rivolta al mercato, ma all’uomo.
In conclusione, possiamo dire che Lanzione ha mirato i suoi interventi di “mail-art” tra il 1980 e il 1995 su tre proposte:
“Interventi sul territorio; l’arte come cultura sociale”, a cui si collegano le seguenti operazioni: a) quella già citata sul terremoto del 1980; b) “Disinquinamento come sorgente di vita”, del 1988, presentata alla Pinacoteca Comunale di Angri, al Castello Dona, e successivamente al Comune di Nocera Inferiore e alla Pro- Loco di Nocera Superiore.
– Quest’importante iniziativa ha fatto il punto anche sui danni prodotti dal fiume Sarno, che a tutt’oggi risulta fra i più inquinati d’Europa -.
-Tra i maggiori sostenitori, il compianto, avv. Adelchi Genovese, presidente dell'”Organismo permanente per la tutela dei corsi d’acqua Agro Nocerino-Sarnese”-. c) “Artisti per il Centro Storico di Salerno”, organizzato con il gallerista Alfonso Russo, con l’esposizione dei lavori all’ “Alcool Café” di Salerno, nel 1986; d) “Presenze storiche a Sant’Egidio alla Vibrata (TE)”, allestita al Palazzo Montani di S. Egidio alla Vibrata, nel 1991; “Progetto Scuola ovvero la didattica attraverso l’intervento artistico”, a cui s’innestano due riuscite proposte che hanno coinvolto alunni ed insegnanti di vario ordine e grado e diversa nazionalità: a) “No drugs No violence”, svolta con il contributo didattico degli alunni e degli insegnanti della Scuola Media Statale “Taverna” di Torre del Greco (NA). Prima presentata all’Istituto Magistrale “A. Galizia” di Nocera Inferiore (SA), marzo ’86, poi alla Scuola Media Statale “Taverna” di Torre del Greco (NA), giugno ’86 ed infine, alla Scuola Media Statale di Sant’Egidio del Monte Albino (SA), aprile ’87; b) quella già citata sulle problematiche proiettate dal razzismo e dalla distruzione dell’ambiente; “Giochi e ritrovamenti ludici nell’arte” in cui l’artista specifica la propria identità culturale: a) “40xGioco il gioco delle carte-il gioco dell’arte”, con il contributo critico di Vitaliano Corbi, prima presentata alla Sala Santa Scolastica dell’Università degli Studi di Bari a giugno ’91 e, poi, al “Laboratorio Dadodue” di Salerno, gennaio ’92; b) “Specchio muto specchio ingannatore specchio rivelatore; lo sono Giulio!!… ovvero: narcisismo autodichiarato” presentata ad Arezzo al Centro Culturale “Immaginaria – Arti Visive”, nel maggio 1996.
In conclusione, Mario Lanzione ha lavorato molto per la sua terra e si è distinto nella qualità di promotore. Ha sollecitato, attraverso numerose e serie iniziative, risposte dal territorio. Nel bagaglio d’artista può contare su questi momenti qualificanti, ma anche su un’attività espositiva che lo vede confermato sul piano dell’impegno estetico.


































