Le carte veline strappate, nella tipica tecnica del de-collage di Rotella, diventano lacerazioni profonde che liberano la tensione facendo emergere la dimensione espressiva aniconica. Se da una parte gli strappi costituiscono la dimensione più impulsiva e casuale di una pittura d’azione, dall’altra essi sono mitigati da un intervento più controllato determinato dalla distensione delle velature e delle trasparenze che riconducono ad una soluzione estetica più equilibrata.