
L’Astrattismo Totale di Mario Lanzione è il risultato di un percorso intenzionale e consapevole, ricercato nelle maglie aniconiche dell’arte, ottenuto dalla costanza di anni di ricerca, comprovato dall’intenzionalità del pensiero che si traduce in creazione artistica. L’Astrattismo Totale vuole essere idea che unisce ed equilibra opposte tendenze insite nella natura dell’uomo e nell’energie cosmiche regolatrici della sopravvivenza stessa dell’Universo. Lanzione ne esprime i valori umanistici, religiosi, filosofici e scientifici nel duplice tracciato di “pensiero/spazio/tempo” e di geometria/materia/luce che sono le costanti della sua pittura. Per questi motivi, è necessario il distinguo fra l’Astrattismo Totale di Mario Lanzione e qualsivoglia esperienza artistica che si
vorrebbe far rientrare in quest’area.
Da una lettura storiografica l’idea dell’Astrattismo Totale di Lanzione nasce già nel 1975 quando, approfondendo gli studi sul Neoplasticismo e sull’Espressionismo astratto, avvia la sua personale ricerca nel settore dell’arte aniconica, nella convinzione di dover evolvere il suo Linguaggio artistico mediante le due opposte tendenze. Coniugare un unico linguaggio estetico, espressione di equilibrio tra la geometria e la materia, tra forze razionali e irrazionali. Presupposti che attraverseranno tutto l’arco della sua esperienza in un lungo tracciato che, dal 1975 al 2025, lo renderà ideatore, promotore e protagonista dell’Astrattismo Totale, laddove per “Totale” intende la risoluzione del binomio “materia e geometria” in una sfera operativa ampia, che coinvolge le esperienze
aniconiche del ‘900 e che ingloba tematiche culturali a sfondo scientifico, filosofico e religioso.





































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