
E’ attraverso l’arte che Lanzione esprime l’interesse per ogni forma di espressione culturale. Con la performance del 1980 “Alfa e Omega”, titolo che identifica anche quelle successive, fonde insieme i generi artistici. La sua propensione per le poetiche letterarie lo portano a sviluppare la ricerca di un universo lirico che si traduce nella delicatezza delle velature e delle trasparenze ma anche nella composizione di pensieri poetici. Temi ispirati a opere come la Divina Commedia, La
Pelle di Malaparte, Lezioni americane di Calvino, le Quattro Stagioni di Vivaldi, il concetto di Principio e Fine, quello di infinito di leopardiana memoria, esteso all’idea della molteplicità degli orizzonti (reso, soprattutto, nelle opere “Sulla soglia del visibile” del 1983 e “La soglia dell’infinito” del 1985) determinano la condizione emotiva di una coscienza umanistica che deve svelarsi sul piano filosofico e semantico.

















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